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I prodotti gastronomici irpini sono il fiore all’occhiello della nostra terra.

L’agriturismo Fontana Madonna produce biologicamente e trasforma i propri prodotti seguendo i metodi tradizionali.

Nell’azienda viene data particolare attenzione alla produzione e al processo di trasformazione di:

- pomodorini di collina

- marmellate di fichi, mele cotogne e gelsi rossi

- D.O.P. Colline dell'Ufita

Per quanto riguarda la produzione di olio è opportuno spendere qualche riga in più per l’olio Regio il quale ha partecipato a manifestazioni, e ha vinto il premio extrabio 2008.



POMODORINI DI COLLINA
   

Sono coltivati nell’orto biologico dell’azienda ad oltre 750 m. di altitudine, la raccolta e la trasformazione avviene esclusivamente a mano e in loco, secondo le antiche tecniche e tradizioni contadine irpine.


D.O.P. COLLINE DELL'UFITA
   

La pianta di ravece è autoctona dell’irpinia se ne ha notizia fin dagli inizi del 500.La varietà fornisce un olio dal fruttato intenso,con un’armonica presenza di carica amara e piccante con sentori di pomodoro verde e carciofo.

Equilibrato e di forte struttura, di colore giallo con riflessi verdi ,se ben conservato mantiene le caratteristiche per 2-3 anni.



OLIO REGIO
   

Olio di colore verde intenso e di media fluidità.

Il fruttato di oliva verde di elevata intensità è caratterizzato da note verdi di foglia e di erba con evidenti sentori di pomodoro verde e di carciofo.

Il gusto deciso nei toni di amaro e piccante presenta gradevoli note di mandorla fresca e vegetali amari che gli conferiscono una notevole complessità.
La vivace personalità di questo prodotto lo rende idoneo a dare sapore a molte pietanze.

Molto indicato su zuppe rustiche ed arrosti di carni rosse,le note vegetali potrebbero trovare un valido accostamento anche su dessert freddi ed essere ottimo esaltatore ai sapori della pizza.

L’agriturismo Fontana Madonna ricerca con cura i prodotti di punta del panorama gastronomico irpino,scegliendo per la propria tavola quelli che rappresentano al meglio il territorio.



IL PECORINO DI CARMASCIANO

   

Il pecorino che prende il nome dalla contrada divisa tra i comuni di Rocca San Felice e Guardia del Lombardi e Frigento è uno dei prodotti più sorprendenti del ricco panorama gastronomico irpino.
Il latte utilizzato per la sua produzione è prodotto dalla pecora laticauda che si alimenta,su ripidi pascoli di terra rocciosa e argillosa, di erba medica, sulla e lupinella.

La stagionatura viene realizzata facendo sostare i formaggi su assi di legno in locali freschi per un minimo di tre mesi.

Il sapore è gradevolmente sapido e piccante ,l’odore intenso e penetrante.



LA PECORA LATICAUDA

   

Questo particolare tipo di pecora ,allevata sulle colline irpine  da aziende per lo più a conduzione familiare, proviene dall’incrocio di razze autoctone con razze di origine nordafricana giunte in Campania all’epoca della dominazione Borbonica.

La sua carne è particolarmente ricercata soprattutto per la sua inconfondibile fragranza e per il suo aroma ,mentre il latte è utilizzato per la produzione di pecorino.


IL CACIOCAVALLO PODOLICO

   

La bontà di questo caciocavallo dipende dalle condizioni climatiche e dall’allevamento delle vacche Podoliche ,una razza di origine ucraina introdotta con l’invasione dei Barbari,che forniscono un latte dalle superbe qualità organolettiche.

Ha una forma rotondeggiante,la pasta è morbida e di colore bianco panna ma con il tempo e la stagionatura in particolari grotte la pasta diventa sempre più compatta e solida ,di colore giallo ocra .Il formaggio è perfetto intorno ai tre anni.



IL TAURASI

   

Il Taurasi è uno dei pochi vini rossi italiani che possiedono il massimo riconoscimento che può essere attribuito a  un vino:
il DOCG.
E’ prodotto in un’area di grande tradizione vitivinicola che comprende 17 comuni, tutti in Irpinia, dove l’equilibrio tra il clima,il vitigno e il terreno è perfetto.

Questo vino si caratterizza per la complessità aromatica ,il gusto vellutato, pieno ed elegante i profumi intensi e delicati.
E’ sottoposto a un periodo di invecchiamento di tre anni di cui uno in botte e il colore dal rubino intenso acquista i riflessi dell’arancione nell’ invecchiamento.

Viene servito a una temperatura di 16-18 gradi per accompagnare primi piatti al sugo di carne, selvaggina da piuma in casseruola, carni rosse arrosto, formaggi a pasta dura stagionati.



IL FIANO DI AVELLINO

   

Il vino prende il nome dal vitigno omonimo che veniva chiamato dai latini Vitis apiana perché le api erano particolarmente ghiotte della dolcezza delle sue uve.
Il sapore è fresco e armonico il colore è un giallo paglierino e l’odore è gradevole e intenso.

E’ perfetto come aperitivo e si accosta benissimo con piatti a base di pesce e crostacei.

Si serve a una temperatura di 12 gradi.


IL GRECO DI TUFO

   

Il vino si ricava dall’omonima vite che fa parte dei vitigni più antichi dell’Avellinese importata dalla regione greca dalla Tessaglia.

Il sapore è fresco e secco, il colore è un giallo paglierino, l’odore gradevole e intenso.

Il Greco di Tufo è un pregiato vino da pesce e crostacei, viene servito a una temperatura di 12 gradi.



 
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